Il sorriso e la salute

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SORRIDERE CONVIENE: SCOPRI PERCHE'

Affrontare la giornata con il sorriso sulle labbra è sicuramente più facile che farlo da imbronciati (soprattutto per chi ci sta accanto!).

 

Un atteggiamento positivo ci permette di osservare la realtà con occhi più attenti, e cogliere particolari che quando siamo un po' giù ci sfuggono da sotto il naso.

Secondo Barbara Fredrickson, psicologa e ricercatrice dell'Università del North Carolina che da tempo studia gli effetti del buonumore sul cervello, la felicità accresce l'attenzione visiva e facilita la raccolta di informazioni su ciò che ci circonda.

Uno stato d'animo spensierato può migliorare notevolmente anche la capacità di risolvere i problemi concreti con i quali dobbiamo fare i conti tutti i giorni.

Questo effetto positivo sulla vena creativa è accompagnato da un beneficio notevole anche sulle relazioni sociali.

La felicità, è stato provato, rende infatti più uniti, fiduciosi verso il prossimo e capaci di sopportare volentieri le critiche.

E se i vantaggi cognitivi o relazionali non vi bastano, be', essere felici ne porta anche uno più "concreto".

Gli irriducibili del buonumore sembrerebbero infatti più capaci di far fronte ai malanni di stagione perché dotati di migliori difese immunitarie.

Qualche anno fa i ricercatori della Canergie Mellon University di Pittsburgh (Pennsylvania) hanno somministrato a 334 volontari in salute questionari circa il loro stato di umore insieme dosi di rhinovirus (uno dei germi responsabili del raffreddore), tre volte alla settimana per due settimane.

È risultato che coloro che nelle interviste avevano dichiarato di sentirsi felici venivano infettati meno rispetto ai loro colleghi immusoniti.

 «Questo fenomeno è legato a due meccanismi» spiega Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, «il primo consiste nella produzione di endorfine, il "linguaggio biologico" che si accompagna al sentimento del piacere: se ne bloccassimo la produzione, saremmo freddi, incapaci di provare piacere e felicità.

Il secondo prende spunto da un famoso esperimento degli anni Sessanta, in cui è emerso che le donne che avevano subito un lutto sviluppavano tumori al seno con frequenza superiore rispetto a donne che non l'avevano subito.

I sentimenti quindi agiscono sul sistema immunitario, che oltre a vigilare contro gli agenti infettivi, è addetto anche alla moltiplicazione cellulare (essenziale per lo sviluppo di masse tumorali).

Una persona felice infatti va incontro in maniera minore a malattie somatiche e difende così la salute dell'organismo, che risponde con uno stato di benessere generale

 

"Non smettere mai di sorridere, neppure quando sei triste, perchè non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso".-Gabriel Garcia Marquez

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